SCUOLA MEDIA PARITARIA
MONTECHIARUGOLO
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SCUOLA SALESIANA DON LAZZERO
MONTECHIARUGOLO
SCUOLA CATTOLICA SALESIANA
In quanto SCUOLA si propone la formazione integrale della persona. Per questo:
La nostra scuola è caratterizzata
dal suo Progetto educativo
che non è altro che la
concretizzazione del progetto carismatico
di don Bosco: aiutare
i giovani ad essere "onesti cittadini e buoni
cristiani" oppure
"onesti cittadini perché buoni cristiani".
LA COMUNITÀ EDUCANTE
La realizzazione del progetto educativo nella Scuola richiede
la convergenza delle intenzioni e delle convinzioni di tutti
i suoi membri. Per questo la Scuola indirizza i suoi sforzi
alla costruzione della comunità educante.
In essa entrano a diverso titolo, nel rispetto dei ruoli e
delle competenze, docenti, genitori e ragazzi, uniti da un
"patto educativo" che li vede impegnati nel comune processo
di formazione.
La comunità educante individua problemi, analizza situazioni,
identifica mete da raggiungere e criteri di azioni,
verifica la validità delle programmazioni in riferimento
agli obiettivi, ai contenuti e alle metodologie.
La comunità educante è luogo nel quale il ragazzo viene aiutato ad
evitare esperienze negative che potrebbero comprometterne la crescita
ed è stimolato da una presenza educativa che promuove in lui la capacità
di scelte libere e corrette. Egli diviene soggetto attivo della
propria maturazione e di quella degli altri.
Per costruire un'autentica comunità educante occorre raggiungere
un'immagine condivisa di comunità, avere un nucleo comune di valori
espresso attraverso il progetto educativo, elaborare un itinerario di crescita.
Sono compiti della comunità educante:
I SOGGETTI DELLA COMUNITÀ EDUCANTE
La struttura comunitaria è essenziale al processo educativo,
soprattutto nel Sistema Preventivo di don Bosco, che tende a
coinvolgere ragazzi, genitori, docenti, ex-allievi e personale
ausiliario in un clima di corresponsabilità
come in una famiglia.
1. I ragazzi
I ragazzi, portatori del diritto/dovere all'istruzione,
all'educazione e all'educazione alla fede sono soggetti
responsabili delle scelte e quindi veri protagonisti del
cammino culturale, educativo e cristiano proposto dalla scuola.
È necessario condurli a:
2. I genitori
I genitori sono i primi responsabili dell'educazione dei figli.
Essi sono chiamati a rendere autentiche le motivazioni in base
alle quali operano la scelta della scuola.
Come membri della comunità educante, partecipano alla ricerca
e realizzazione delle proposte educative, all'approfondimento,
insieme agli altri educatori, dei problemi formativi ed educativi
dei ragazzi e all'arricchimento dell'azione
educativa attraverso la loro stessa esperienza.
Ai genitori, diretti responsabili della crescita dei figli, compete di:
3. I docenti
I docenti, per la ragione che sono in possesso delle competenze
professionali educative e didattiche, hanno diritto alla libertà
nell'esercizio della loro funzione, che esplicano
nella programmazione, attivazione e valutazione di processi
di insegnamento e apprendimento
organici e sistematici; si aggiornano in modo permanente
per rispondere con intelligenza e
autorevolezza all'evoluzione della cultura e della società.
La scuola facilita l'inserimento dei docenti attraverso tempi
ricorrenti di formazione per un'adeguata conoscenza del carisma salesiano.
I loro compiti sono quelli di:
Prezioso apporto all'opera educativa è offerto anche
dagli ex-allievi, a titolo dell'educazione ricevuta e nella
misura in cui partecipano alla missione salesiana.
È infine una presenza educativa quella del personale
ausiliario che aiuta a creare le condizioni di un buon
funzionamento logistico e organizzativo della scuola.
RUOLI E COMPITI DEL PERSONALE DIRETTIVO
1. Il presidente del Consiglio di Amministrazione della CooperativaIl presidente del CDA è responsabile:
1. Il preside
Ha compiti di animazione e di organizzazione.
In particolare:
2. Il catechista
3. I coordinatori di classe
LE STRUTTURE DI PARTECIPAZIONE E CORRESPONSABILITÀ
Mirano a creare le condizioni ideali per una sempre maggiore
democratizzazione della vita scolastica, incrementando la
collaborazione tra docenti e genitori, che hanno a cuore
la formazione culturale, umana e cristiana dei ragazzi.
1. Il Consiglio d'Istituto
Esplica funzioni di stimolo e di verifica nel campo delle
problematiche e metodologie dell'educazione.
Comprende di diritto il Presidente del CDA, il Preside, i
rappresentanti dei docenti, dei genitori e degli alunni dell'Istituto tecnico.
Il Consiglio d'Istituto, fatte salve le competenze del
Collegio dei docenti e del Consiglio di classe, ha il potere
deliberante per quanto concerne l'organizzazione della vita e
delle attività della scuola nelle materie seguenti:
2. Il Collegio dei Docenti
Risulta composto da tutti i docenti ed è presieduto dal preside.
Al Collegio dei docenti compete la programmazione degli orientamenti
educativi e didattici nei loro momenti di proposta, discussione, decisione e verifica.
3. Il Consiglio di Classe
È composto dai docenti, dai rappresentanti dei genitori degli alunni
della classe, dai rappresentanti di classe degli alunni
(solo per l'ITA), ed è presieduto dal preside.
Diventa momento di analisi dei problemi della classe e
di ricerca di soluzioni adeguate.
4. Assemblea di genitori e docenti
È relativa ad ogni singola classe.
Essa ha compiti di verifica e formulazione della
programmazione per iniziative e problemi di ordine generale.
ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E PROPOSTE LIBERE
Poiché il ragazzo si modella secondo il Vangelo attraverso un
processo di continua conversione, la Scuola, d'ispirazione salesiana,
offre l'opportunità di riesaminare le ragioni per credere, di ascoltare
e approfondire l'annuncio evangelico e di sperimentare la vita cristiana.
Queste opportunità sono:
La Scuola insegna anche a celebrare la fede. Secondo il tipo di
celebrazione, essi sono invitati a partecipare comunitariamente
o a gruppi particolari.
L'Eucarestia e il sacramento della Riconciliazione sono
considerati come momenti di eccezionale valore educativo.